sabato, 17 marzo 2007,09:28

Closed

Qui si chiude.

Cioè più che una chiusura che non mi si addice in periodo di equinozio primaverile è un meditato trasloco. Non so se sarà solo di pochi numeri civici o di piattaforma.. continentale o entrambi.
Vi farò sapere prossimamente. Occhio alla vostra mail... :-)

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mercoledì, 14 marzo 2007,12:36

Sfinge di pietra...

Oggi il mio sguardo nei confronti di chi mi circonda è in bilico tra lo stupore e l’aggressività.
Due giorni fa c’è stata qui la conferenza stampa per l’apertura delle iniziative culturali previste per le celebrazioni del bicentenario (leggi bicentenario della nascita di Garibaldi).
Forse il mio intervento di presentazione delle attività che ho programmato in questi mesi non è stato un granché... per motivi di momentanea distrazione che sarebbe lungo spiegare, ma non è questo il punto.
Il punto è che ho faticato in questi mesi (leggi pure gratis) per far mettere in bilancio all’assessore e amministrazione tutta poche migliaia di euro per iniziative "futili" come seminari, certamina per ragazzi, letture sceniche con presenze come Pennac, Benni, Fresu, Riondino, concerti e altro. Sembrava sempre non ci fossero risorse sufficienti. In realtà l'attenzione e soprattutto i soldi di quel capitolo, scopro, erano stornati verso ben altro... E leggi la cifra moltiplicando per quindici quanto dico su.

La coppa dei campioni è qui! Nel salone comunale. Dio mio, quella baciata da Cannavaro... . E il pellegrinaggio democratico... di intere scolaresche e personagi di ogni età e ceto sociale è ufficialmente iniziato… Fuori una fila che io non ricordo neanche al Louvre.
L’unica cosa che spero, anzi che fermamente credo, è che non sia neanche l’originale e che questa massa di idioti stia aspettando di toccare un souvenir che avrebbe potuto la scorsa estate acquistare presso qualsiasi vucumprà.
Forse noterete la crudezza e la mancanza di retorica o ironia in questo post rispetto al solito. Non mi viene. Non mi fa più ridere la demente incapacità di distinguere. Né la consapevolezza che tutti ( quasi tutti…) hanno che sia il numero (di pubblico di vendite o quant'altro) a rendere le cose preziose a definire la qualità insomma. Mi fa oggi solo ancora stupire e incazzare.
Ma non basta. La coppa è qui perché oggi pomeriggio giocherà la nazionale under 16 a nobilitare il nostro umile stadio isolano. E l’isola è in fermento da stamani per questi 11 piccoli eroi... in mutande che sono costati venti volte più di Pennac e di due mesi di iniziative culturali varie messe insieme.

Se a ciò aggiungiamo ( perché quando ce l'hai col modo l'eterogenea cumulatio malorum sorge spontanea..) il fatto che diventano sempre più numerose le persone, tuo migliore amico compreso, che, non paghe di definirti "sognatrice" ti definiscono addirittura “sogno” (e non leggere come complimento), diventa davvero un incubo. Da cui vorresti svegliarti urlando a tutti che non sei un’idea sei di carne ed ossa, foss'anche necessario a convincerli la pubblicazione di una slide sul sito di play boy :-)

Insomma buonumore rosa mauve passato.

Uniche note positive:-) i miei sandali nuovi che sono un gioiello che altro che coppa dei campioni..:-)) e... il compleanno di Daniela. Mitica Daniela. E noi due festeggeremo alla grande stasera. E sul serio. Altro che idee…

 


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domenica, 11 marzo 2007,09:00

Grevander in rosa mauve...

Se il buon giorno si vede dal mattino oggi giornata da vincita milionaria.
Merito degli eventi dei giorni appena trascorsi: 1) ho terminato di sfaldare passo passo dopo uno studio di soli due mesi l‘approfondita… analisi filologica di un luminare della scuola filologica tedesca: S. Grevander, pace all’anima sua, e... 2) ho casualmente trovato, mentre cercavo tutt'altro (n.b.: i miei acquisti migliori hanno la costante della casualità, non devo cioé pensare che lo sto cercando, ma che l'ho trovato... stessa logica in amore...), e ovviamente acquistato un miracoloso abbinamento completino intimo + calze della medesima tonalità di rosa mauve. Pura seta. Che sul total black sono spettacolari. Solo wonderbra stavolta, niente griffe D&G, mio anonimo detrattore.. :-)

Zu welchem Sprahebiet gehort die Mulomedicina Chironis? Tuonava il Grevander nel lontano 1926.
E avanzava poi superbamente l’ipotesi, adducendo dati fonetici, morfologici, lessicali, finanche sintattici che la lingua del trattato in questione fosse in stretto rapporto col latino parlato in Sardegna in quell’epoca (IV sec. d.C)
Ora, io ho affrontato questo dottorato con l’intenzione e in realtà la richiesta esplicita del DG (  qui leggi Dipartimento Glottologia non Dolce e Gabbana :-)) di avvalorare questa ipotesi ovviamente, ma lo studio ha preso inaspettatamente una piega diversa e io mi sono appassionata ancora di più.
Perché a quel punto a Grevander avrei voluto dire, con le parole di F. Loth, che pure gli dà ragione:  a quelle epoque a-t-on cessé de parler latin?
Insomma Grevander e tutta la sua esimia scuola non potevano supporre che nel Gennaio-Febbraio 2007 una archeologa prestata alla glottologia si sarebbe presa la briga di leggersi scrupolosamente tutti ( dico tutti eh mica si scherza...certe domeniche da brivido... :-)) i trattati latini risalenti all’epoca suddetta, per arrivare poi a dedurne che i tratti che lui identifica come sardismi si ritrovano… ovunque in quel secolo lì.
Non sto a tediarvi sul fatto che la perfetta conservazione della qualità delle vocali toniche che lui dice tipica del latino-sardo sia in quel secolo di tutta l’area romanza, Romania compresa. Né che il pronome indebolito ipse, che ha generato poi l’articolo sardo-spagnolo sia ugualmente paradossalmente in quell’epoca più diffuso di ille nell’epoca suddetta. Anche se poi ille, per ragioni che ignoriamo, sia io che Grevander che tutta la filologia..( ma se mi pagano ci posso lavorare su... :-)), ha finito per prevalere nell'area romanza.
Per chi fosse interessato... :-) tutte le prove stanno scritte in un trattato tecnico di 150 cartelle di cui sono molto orgogliosa pubblicato negli annali dall’università e oggetto di studio per i prossimi studenti di Glottologia.

Passiamo al punto due. Dicevo.. un perfetto abbinamento coloristico di completino intimo + calze rosa mauve.  So che vi verrà da obiettare che non ha senso un abbinamento che non si può notare... ma vi assicuro che, detto da chi l'ha potuto vedere, è davvero d'effetto.. :-)
E siccome nel mio mondo minimalista rigorosamente in bianco e nero siffatti acquisti sono in realtà il primo segnale di ventate di ottimismo che possono poi trasformarsi in trombe d'aria a breve.., capite anche il senso dell’abbinamento delle due notizie.

Ma, ad onor del vero, questo ottimismo non è solo merito del Grevander...  ;-)

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lunedì, 05 marzo 2007,06:26

Solo un abbraccio...

Stanotte L'ho sognato. Ero nella mia vecchia cameretta della casa di Torino. Lui dietro la porta. O la finestra non so. Lo sentivo suonare. Luogo e situazione magici quelli, da lì potevo vedere ciò che era importante nella mia vita, la mia meravigliosa orribile infanzia che stava per precipitare e tutto ciò che avrei amato anche quando sarebbe stato lontanissimo.
Lo chiamavo. Ma...
-Vattene! Mi diceva. Non voglio tornare sepolto lì.
Ma… come sepolto?! Sono Marina, gridavo. Ho bisogno solo di un abbraccio. Lei è cattivissima, forse non più del resto del mondo, mi disprezza, mi disprezzano, come disprezzava te, perché sono stupida e non conosco le logiche del potere.
-Il mondo è vecchio, Mari, e la vecchiaia è soprattutto egoismo e disperazione. Raramente saggezza generosità nobile follia. E queste ultime portano solo alla morte...
Sì ok, lo so, magari poi riesco anche a capirlo e accettarlo, ma adesso vieni qui… solo un abbraccio.
-Sanno camminare ad occhi chiusi. Dimenticano tutto. Trasformano tutto, addirittura il grido di un bambino sgozzato in voci e chiacchiere e nella musica di sottofondo dell’indifferenza.
Sì, questo me l’ha detto anche S., lo so. Ti somiglia tanto sai? Ma non voglio più sentirti, voglio vederti… Un abbraccio. Solo un attimo tutta dentro il tuo abbraccio...
-Non puoi entrare nel cuore di chi ami senza romperlo...
Un abbraccio papà….. 
Ha smesso di suonare. E non mi ha abbracciata  non mi ha abbracciata  non mi ha abbracciata  non mi ha abbracciata  non mi ha abbracciata  non mi ha abbracciata...............  

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mercoledì, 28 febbraio 2007,12:19

Quante buone ragioni per "Non Piangere"..?

So che non ve l’ aspettereste da me, ma ho tanti buoni motivi per invitare anche voi a guardare il Festival oggi.. 
Tanti buoni motivi per Non Piangere… il pezzo che gli FSC presenteranno stasera.
Perché, come credo non sia un tailleur executive a inficiare il creativo o un pantalone largo a definirlo (vedi post precedente), così credo non sia certo il rifiuto aprioristico di Sanremo o la scelta di luoghi di nicchia a definire la buona musica. Insomma non c’è un Paradiso e un Inferno della creatività se non per chi crede di pensare quando in realtà sta solo riorganizzando all’infinito i propri pregiudizi. C’è solo la nostra capacità di non assuefarci ai vari inferni di nicchia o di palco luccicante e continuare a DISTINGUERE nell’Inferno comune ciò che inferno non è e solo a quello dar spazio.
Ma questa è solo una premessa, in realtà lo strascico di una discussione di poco fa con un amico carissimo, ma a volte un po' presuntuoso nei suoi pregiudizi…
Il motivo è che trovo Non Piangere una ballata molto intensa e forte. Mica una di quelle parodie di sentimenti destinati ad evaporare nel giro di un refrain. E a me piacciono le cose forti.
E' fatta di cose orribili e bellissime insieme. Come dire... Di sensazioni talmente belle da far paura (perché la bellezza vera fa paura eh, il sublime mica è idillio..) e talmente brutte da far venire i brividi. Feroce volontà e paralizzante impotenza. Insieme. Come la voglia di vivere e l’inadeguatezza a farlo. Come la tenace fragilità del vetro che, pur temprato nel fuoco, non resiste però poi al minimo urto. Come i Sogni al seppur minimo contatto con la realtà.
Come il pericoloso fascino di una vertigine, determinata immensa capacità di totale abbandono nel salto nel vuoto quanto coraggiosa consapevolezza dello schianto.
Come solo chi è talmente forte da avere il coraggio di mostrarsi debole.
Come la sofferenza, quella vera, quella che ti si raggruma e rapprende dentro e non riesce proprio a sciogliersi in pianto…
Tutto fino all’estremo. Senza mezze misure. Come l’Amore. Che, quando vero, è tanto più amarezza capace di soffocare quanto più dolcezza capace di guarire.

Eppure tutto così miracolosamente pulito sobrio senza forzature nello stile. Perché ad ogni nota ad ogni parola la sua voce dolce e ferma, con il solito disincanto e quasi pigrizia, con la serenità e la leggerezza e il calore insieme di chi riesce a rendere in musica le sue passioni senza esasperarle.

Insomma buon ascolto a voi, un abbraccio virtuale ma speciale a Davide e un in bocca al Lupo enorme agli FSC!
 

 


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domenica, 25 febbraio 2007,09:51

Bocconi... di Milano

Tutto sommato gradevole la mia giornata milanese forzatamente raddoppiata causa “Mamma ho perso l’aereo!” Picchi di alta felicità, momenti di inaspettata serenità e solo qualche nota negativa.
Ho riscoperto il piacere dell'adrenalina che ti dà un'aula di un’università autorevole come la Bocconi. A me piacciono oltremisura le sfide, quelle in cui scopri che ci sono persone davvero in gamba al mondo. E contemporaneamente che magari tu sei migliore di loro. :-) Mi è piaciuta anche la raffica di domande alla fine dell’intervento. Insomma vuol dire che quanto meno gli studenti non dormivano…  E in fondo mi è piaciuto anche lo sguardo di disapprovazione di una collega che, dall’alto... delle sue basse suole in gomma punta arrotondata pantaloni larghi verde militare, trovava inadatto e poco alternativo per un trasgressivo Seminario sull’Immaginazione il mio tailleur executive nero abbinato a tacco assassino. Bah.., dato che non penso che sia un pantalone largo a definire il creativo, io faccio l’alternativa dell’alternativo… quindi in definitiva sono più alternativa di lei. :-)
Ho poi scoperto che Milano in fondo mi piace, così one step ahead tutte le altre città se addirittura con il sole come nei giorni scorsi, di quelli caldi da caffè all'aperto. Se poi pensi alle pasticcerie che hai visitato e saccheggiato e al fatto che ci vive una persona cui tieni davvero molto anche se non sei abbastanza convincente da farglielo credere… realizzi che forse dovresti tentare di superare la selezione il prossimo mercoledì… (Te l’avevo detto..? Lo mettiamo in programma..?)
Ma forse anche no. Perché anche l’aula universitaria che mi aspetta a Cagliari venerdì prossimo mi fa tremare per la gioia.
Riscoperto anche il piacere di passare del tempo in compagnia di persone Vere, di quelle che sanno distinguere, in questo momento di livellamento emotivo e valutativo, chi e cosa è importante e merita considerazione e coinvolgimento e chi no. Nessuno. E che il parametro non è la popolarità. E soprattutto in compagnia di Stefano, che ormai sembra possedere la tua mappa mentale. Che ti dice che è il momento migliore della tua vita anche se tu hai seri dubbi. E che per capirlo devi solo passare dalla teoria alla pratica di te stessa. Vabbé, mi fido. Lui ne sa davvero una più del diavolo.
In fondo l’unica nota negativa è stata la scelta dell’albergo. In realtà scelta obbligata, visto che causa BIT sarebbe stato già un miracolo trovare un loculo. Perché appunto questo era la mia camera. E con vista su S. Vittore.
No, in realtà ho anche il rammarico di non aver potuto, per dissonanze  orarie, relazionare adeguatamente e comunicare a voce tutto l’entusiasmo per il Seminario ad una persona che di Immaginazione ne ha davvero un casino… Vabbè rimedierò con l’invio di fredde dispense. :-(


PS: Un grazie enorme a Chiara per aver offerto un divano ad una profuga sarda disperata senza più voli e senza albergo. Maledette isole!  

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lunedì, 19 febbraio 2007,13:45

Gettiamo le basi...

Sabato trascorso in virtuale complicità e solidarietà telefonica con gli amici vicentini conosciuti qualche tempo fa a Roma, ai quali per primi ho con entusiasmo confidato ciò che avevo casualmente scoperto durante una riunione di coalizione qualche giorno prima.
Ora che l’ho passato alla stampa posso dirlo anche qui: un fatale errore burocratico del nostro Ministero della Difesa che dovrebbe essere a mio parere sfruttato.
Clamoroso errore da parte del nostro Ministro o chiperlui aver inviato solo giovedì al comune di La Maddalena la comunicazione attraverso cui si appropria dei terreni su cui è insediata la Base, giorno stesso in cui gli yankees hanno ufficializzato le loro dismissioni.
Clamoroso errore non aver pensato che qualcuno che odia la lentezza della burocrazia con i suoi monotoni iter trenta sessanta novanta … sia però anche capace di sondarne le pieghe più recondite per sfruttarla a proprio vantaggio. Qualcuno che sappia che mentre la comunicazione di esproprio è immediata, quella di appropriazione ha novanta giorni di decorrenza  dalla ricezione della stessa.
Clamoroso errore: per novanta giorni a partire dallo scorso giovedì dei tratti di costa fantastici non sono in regime di “servitù militare”. Bel Giovedì grasso. Capite perché mi sono mascherata da diavolessa alla fine..? :-)
E insomma io che, donchisciottesca idealista e perduta ( meglio dire perdente...) sognatrice, ho bisogno di un pensiero totalizzante e costante nella mia testa per sentirmi viva, ora ce l’ho.
Perché non pensare ad un’occupazione e gettare le basi… di un albergo un campeggio un casinò o un bellissimo teatro? sarebbe un bel contrappasso: dall'arme all'arte... :-) Ovviamente in primis spetta al proprietario dei terreni questa decisione. E poi al Sindaco.
Insomma a questo punto la palla passa a loro. Sperando che sappiano giocare.. Ma diciamo che li si può incoraggiare a tirar fuori le palle facendo, come da oggi accade :-), circolare la notizia sulla stampa locale e non..
E, per rimanere in ambito sferico, magari le cose potrebbero iniziare a girare per il verso giusto…
 

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giovedì, 15 febbraio 2007,12:08

Angel Devil

Premesso che sin da età prescolare, per motivi da manuale di psicoanalisi che sarebbe lungo e inadeguato esporre qui, ho sempre detestato le mascherate e mi sono sempre sottratta e detto fieramente NO! ai tentativi degli adulti di coinvolgermi in esse, ora mi ritrovo da adulta e genitrice a non riuscire a dire quel NO! e a sottopormi alle imposizioni infantili dei miei bambini. Nobile contrappasso genetico che da qualche anno mi fa partecipare a questi folli riti apotropaici con aria divertita e animo triste.  Ma per il sorriso di un bambino si può fare questo e altro. E vi assicuro che, se mi metto d’impegno, nessuno si accorge che sono triste. Vabbé sto divagando, non è questo il punto e il dilemma di questo post. Bensì questo: perché gli altri genitori, fieri sostenitori e organizzatori di suddette feste a tema, finiscono sempre per coinvolgermi in ruoli che non trovo mi si addicano..?
Insomma, passi Halloween... Mi è stato chiesto di mascherarmi da strega per raccontare favole ai bambini e io ho pensato che lo avessero fatto perché il tubino nero fasciante mi donava… :-)
Ma  perché oggi mi si consegna da indossare stasera un costume da diavolessa? 
Posso supporre la stessa narcisistica motivazione di cui sopra o devo permettere che si insinui un sospetto più sostanziale..? Mi stanno lanciando un messaggio subliminale  sulla mia natura secondo voi?
E ancora… ma le corna le devo proprio mettere? Non le sopporto proprio…
E se invece facessi la "solita alternativa" e cambiassi qualche accessorio qua e là e indossassi coda e… aureola?
Scusate la raffica di domande… se non sapete rispondere non fa nulla.. :-)
Baci dalla vostra Carmilla :-)

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martedì, 13 febbraio 2007,11:32
Non capisco…

… Perché dopo un anno di ricerca universitaria sul campo e in laboratorio, abbinata a ore ed ore di scrupolosa catalogazione, ovviamente documentata e sfociata in pubblicazioni autorevoli, ho ricevuto un compenso semestrale ( leggi pure senza rimborso spese viaggio) che mi inciterebbe piuttosto a scavare d'ora in poi solo per fini agricoli.
Poi ultimamente mi trovo, quasi per gioco, a scrivere per conto di un'istituzione... quattro, dico quattro, mail a ministri e sottosegretari. Consegno due slogan idioti della cui stupidità in realtà un po’ mi vergogno, ma molto molto nazionalpopolari... per una campagna di promozione di educazione ambientale e ricevo un assegno pari ad un quinto della cifra di cui sopra. Per un lavoro che ho fatto in, esagero.., cinque ore. E con un livello di concentrazione prossimo allo zero. Perché se mi fossi concentrata di più forse non sarebbero usciti così bene...
Insomma io ho sempre saputo cosa voglio fare da grande… :-) ma confesso che queste cose mi mettono un po’ in ponte…
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lunedì, 05 febbraio 2007,11:26

Dovremmo cominciare col trovarci nelle ombre...

Senza troppe parole per una volta :-), vi regalo un video che mi è piaciuto davvero tanto. Non so se condizionata dal fatto che il singolo in questione e tutto il cd gira piacevolmente nelle mie orecchie da quando lo ho scoperto (vedi post 8 novembre 2006) Ovviamente vi consiglio anche il cd.

 

author: Sfinge3
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